Tradito l’accordo di apparentamento: SiAmo Vercelli non ci sta ai compromessi della vecchia politica

Vercelli, 27 aprile 2015

La città ha bisogno di molto di più: ha bisogno di più idee e più capacità di realizzarle. Mai come oggi ha bisogno di un’amministrazione che sappia decidere sui temi importanti – dalle emergenze sociali alla piscina, dal museo dello sport e dalla torre civica al decoro e alla pulizia urbana …-  e che soprattutto porti avanti con decisione le scelte fatte. Nessuno di noi avrebbe preteso che i gravissimi problemi ereditati fossero tutti risolti a nemmeno un anno dall’insediamento, ma a questo punto si dovrebbe almeno avere ben chiaro come farlo.

Portando in dote un’ondata di entusiasmo e novità, un anno fa chiedemmo al Sindaco di alzare l’asticella, di abbandonare i vecchi metodi e di puntare dritto a fare le cose necessarie per la città. La sfida era tosta, ma valeva la pena di raccoglierla.

SiAmo Vercelli ha fatto tutto il possibile perché questo accadesse, si è spesa con impegno e lealtà e ha spinto il Sindaco a procedere senza subire i ricatti di nessuno (men che meno dei cambia-casacca), con in testa solo gli obiettivi promessi ai cittadini in campagna elettorale e sottoscritti nell’accordo col PD di giugno 2014.

Lo ha chiesto con forza e determinazione. Perché bisogna cambiare per davvero!

In questi mesi, il Sindaco non ha dimostrato il coraggio necessario al cambiamento e ha inseguito compromessi di basso livello con gli alfieri della vecchia politica, riuniti al momento sotto le insegne di Cambia Vercelli (mai nome fu meno adatto!).
Il risultato è una palude in cui si sprofonda giorno per giorno, senza risolvere i grandi problemi della città.
Su questo pericolo – e potremo se necessario darne le prove – SiAmo Vercelli, ha insistito fin dal mese di gennaio.

Così non va, in questa palude non ci sentiamo di stare. La città ha bisogno che le cose vengano fatte e non solo promesse. Il Sindaco esita tra il coraggio di procedere e il cedere alla vecchia politica. Non possiamo sottostare al tira-e-molla di questi mesi. Revochiamo quindi la nostra disponibilità a far parte della giunta e il nostro sostegno.

Prendiamo questa decisione difficile con sofferenza, dopo averle provate proprio tutte per far capire che nella situazione drammatica in cui ci troviamo bisogna uscire dai vecchi schemi del ricatto del politicante di turno, e abbandonare le logiche spartitorie “correntizie”. Senza privilegiare la competenza e la capacità gestionale e senza il coraggio di prendere una via, anche impopolare a volte, e percorrerla fino in fondo, si cadrà sempre più in basso.

Ringraziamo la parte del PD che, costruttivamente, lealmente e nel pieno rispetto degli accordi firmati alla luce del sole nel giugno del 2014, ha lavorato per dare alla città una politica diversa, improntata ai fatti concreti e alle soluzioni ai problemi. La proposta, insomma, in cui si erano riconosciuti con entusiasmo sia l’elettorato del PD che quello di SiAmo Vercelli alle scorse elezioni.

Il pantano della vecchia politica, delle trame sottobanco, delle veline false fornite a giornalisti compiacenti, degli interessi individuali, del protagonismo a tutti i costi, del negare il rispetto della verità e delle persone sono ancora fortemente presenti in ogni ambito della politica cittadina.

Motivo in più, per noi, per impegnarci con ancora maggior vigore per la Rivoluzione Buona che abbiamo promesso.

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