Tutti pazzi per SiAmo Vercelli

Senti_il_battito

Una settimana interessante, quella appena passata, che ci ha visti involontariamente al centro dell’attenzione da parte di molti.
Una settimana in cui si è parlato di tutto, tranne che di cose concrete. Difficile, quando si alza la cortina fumogena del teatrino politicante, parlare di problemi della città e delle possibili soluzioni.

Prima abbiamo avuto il Consigliere Demaria – non si capisce cosa provochi la sua continua acredine nei nostri confronti – che si è inventato che SiAmo Vercelli tramava nell’ombra contro di lui e voleva imporgli degli ordini, tacciandoci di trame borgiane che non esistono neppure nelle fantasie più fervide. Demaria avrà scritto 15 comunicati e lettere in 24 ore, annunciando dimissioni irrevocabili e poi revocandole, facendo e disfacendo, accusando tutti e tutto di ordire e complottare contro di lui, ma contemporaneamente ribadendo stima a tutti (tranne che, ovviamente, a SiAmo Vercelli, che però nel frattempo continuava a non aver mosso un solo dito contro di lui).
Vogliamo rassicurare tutti i gradi delle istituzioni repubblicane, sicuramente allarmati: purtroppo o per fortuna, abbiamo cose più importanti da fare che tessere piani contro Enrico Demaria.

Avevamo facilmente previsto, e dichiarato pubblicamente, il fatto che le sue dimissioni sarebbero sicuramente rientrate, e ben prima del minuetto con gli attestati di stima che arrivavano da destra e da manca (a proposito, quelli da manca sono parsi un tantino interessati…chi vivrà vedrà !).
E pensare che in 15 (su 16 all’opposizione) hanno firmato la mozione di sfiducia, solo lui ha scelto di non firmarla. Se mai fosse esistito un piano allora sarebbero tutti congiurati, addirittura Vercelli Amica, visto che ha firmato anche il Consigliere Randazzo. Sarebbero tutti congiurati, almeno di non considerare alcuni di essi come dei fessi che si fanno mettere in mezzo. A Vercelli tutto è possibile, ma questo tendiamo ad escluderlo.

Poi, alcuni – pochi invero – si sono dichiarati stupiti per la nostra disponibilità a firmare una mozione di sfiducia al Sindaco. Non giudichiamo cosa porti altri a firmare, ma cosa porta noi dovrebbe essere chiaro a tutti: abbiamo abbandonato una Giunta che ci vedeva presenti con deleghe pesanti per la totale mancanza di fiducia nelle capacità di guida del Sindaco, nella sua sincerità e nella sua linearità di condotta. Cosa ci si aspetta che facciamo ? Che ci opponiamo alla sfiducia ?

In seguito, il Partito Democratico ci ha informato che non sono stati loro a farci uscire dalla coalizione che sostiene il Sindaco. Su questo, come spesso accade anche su altro con molti del PD, concordiamo: infatti è stato il Sindaco a non rispettare l’accordo di apparentamento, a continuare le pratiche della vecchia politica di sempre e a tramare con i congiurati del poltronismo e del conservatorismo che uccide la città (Cambia Vercelli e Sinistra e Voce Libera) per continuare a fare le stesse cose di sempre: nessuno ci ha mandati via, per il Sindaco potevamo senz’altro rimanere – ovviamente senza la possibilità numerica di incidere –  a fare le belle statuine. Così noi saremmo stati complici dell’immobilismo e lei il Sindaco progressista “aperto alle istanze della società civile”.
Troppo comodo: saremo novelli, ma non fino a questo punto.

E mentre il PD a livello nazionale fa riforme, anche importanti, che guardano al futuro, nell’enclave di Vercelli ha dovuto ricreare 100 anni dopo, al solo fine di garantire la sopravvivenza del Sindaco, l’Internazionale Comunista.

Poi, puntuali come le tasse, sono arrivati i Cambia Vercelli, che ci hanno dedicato un lungo testo (che, ci si dice, un direttore di giornale avrebbe addirittura definito “delirante”) per accusarci di fare politica “a fini personali”.
Bizzarra accusa, per un movimento che, unico in tutto il Consiglio (con noi il solo Michelangelo Catricalà del M5S), lavora – e intensamente – gratis, avendo rinunciato a ogni compenso per l’attività di Consiglio e di Commissione. Proprio noi, gli unici ad avere dato dimissioni irrevocabili (quelle vere, insomma) dalle ambite seggiole da Assessore che interessavano così tanto i Cambia Vercelli nonché dalla Vice Presidenza del Consiglio Comunale. Accusa di agire “a fini personali” a SiAmo Vercelli, che richiede a tutti i membri dell’Assemblea, non solo agli eletti, di firmare un Codice di Garanzia a tutela dello spirito di servizio e contro i conflitti di interesse.
Fossimo nei Cambia Vercelli, per “buttarla in caciara” – come volevano certamente fare – avremmo scelto un argomento un tantino più realistico.

C’è poi, per tentare di far passare SiAmo Vercelli per una banderuola, quest’idea che noi abbiamo “preso” i voti del Sindaco e siamo scappati via: ecco, qui siamo a una concezione veramente medievale della democrazia.
Stando ai fatti: al ballottaggio ci siamo proposti, stravincendolo, noi insieme a Maura Forte – su sua richiesta, non nostra – con un programma elettorale e una dichiarazione chiara di rinnovamento e trasparenza. Noi siamo ancora su quella stessa proposta: programma, rinnovamento, trasparenza.
Chi li ha traditi (del programma, andate a vedere, non si cura più nessuno; il rinnovamento è stato cedere ai ricatti di Cambia Vercelli e ai ribaltonisti di Sinistra e Voce Libera; la trasparenza sono il Piano Strategico affidato senza gara e la propaganda sui soldi in più al sociale che, bilancio alla mano, sono gli stessi dello scorso anno) non siamo certo noi.
Noi abbiamo preso dei voti per fare cose e farle un modo nuovo, aperto e trasparente. Noi siamo fermi su questo patto con gli elettori. I ribaltonisti e traditori di accordi sono altri. Semmai, quelli che hanno preso i voti dei “”nostri” elettori e li hanno portati a servizio delle vecchie pratiche, sono altri.

Infine, parecchi media cittadini, hanno ripreso voci – non si sa provenienti da dove – secondo le quali SiAmo Vercelli si sarebbe alleata con l’On. Buonanno della Lega Nord.
Noi possiamo solo dire che non abbiamo il piacere di aver parlato o anche solo di conoscere di vista l’On. Buonanno. Stante questo, difficile pensare che ci siano “accordi”.
Di certo, c’è che il nostro movimento non fa accordi sottobanco o nell’ombra: abbiamo organi collegiali che decidono e un’assemblea che è sovrana. I primi a partecipare alle decisioni sono i nostri iscritti e i primi a conoscerle sono i nostri aderenti, in maniera trasparente. E come sempre, ogni decisione viene e verrà presa senza pregiudizi per nessuno, stando ai fatti e con in testa solo e soltanto il bene di Vercelli.
I segreti e le trame cercateli altrove.

Insomma, tutti pazzi per SiAmo Vercelli.

Quando eravamo, da nuovi arrivati, in giunta e in maggioranza, era tutto sommato comprensibile.
Ma ora siamo un movimento all’opposizione: hanno lavorato mesi per buttarci fuori e “avere la bicicletta”, ora che ce l’hanno “pedalino” e si preoccupino di far andare meglio la città, invece di perdere tempo a tentare di infangare chi non ha in mano le leve del comando.  Siamo all’inversione dei ruoli: la maggioranza che perde tempo a criticare chi fa opposizione !

Tra l’altro, i comunicati – e questo nostro non fa eccezione – in cui i politici cittadini parlano di politici cittadini, hanno davvero stancato tutti: se c’è qualcosa da chiarire, noi siamo pronti a un dibattito pubblico, in cui i fatti e le verità vengano a galla una volta per tutte.
Se invece si ha paura di un confronto pubblico, allora che si torni almeno a parlare di cose concrete !
Se proprio lor signori non riescono a stare senza di noi, rispondano alle osservazioni, documentate e circostanziate, che abbiamo fatto al Bilancio preventivo e al penoso comportamento sulla gestione della sanità.
Lo devono non a noi, ma ai cittadini.

Per ora solo menzogne e insulti, ma zero (ZERO) risposte; mentre la città va sempre peggio.

La Segreteria di SiAmo Vercelli

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