UN BUCO NELL’ACQUA

Vercelli, 5 maggio 2018

Fatte le surroghe, conti alla mano, la maggioranza, per l’ennesima volta, non è tale. Il bilancio passa con 16 voti contro e 16 a favore più quello, decisivo, del Sindaco. E con la spada di Damocle del consigliere Greppi che lamenta il fatto di non avere avuto modo di presentare emendamenti secondo le tempistiche che la legge prescrive e minaccia di fare ricorso contro la delibera che approva il bilancio, a suo giudizio illegittima.

Insomma, il solito caos, legato al solito fatto: la maggioranza non esiste, da anni. Ma il Sindaco rimane aggrappata alla propria seggiola, nonostante tutto.

Per farlo, temendo di andare sotto anche questa volta, va a far recuperare in ospedale la consigliere Vinci.

Per farlo, dapprima prova ad accontentare il consigliere Caradonna. Anzi, lo fa proporre come candidato IDEALE (!) alla presidenza da parte dello stesso PD (partito DEMOCRATICO).

Parliamo dello stesso Caradonna, che, un mese fa, aveva dato prova del suo alto senso istituzionale concordando con lo stesso Sindaco, in un improvvido fuori onda stigmatizzato da tutta la città, di organizzare i consigli comunali in orari scomodi per causare assenze tra i banchi dell’opposizione (composti, a suo dire, da – citiamo alla lettera – “sti c___o di consiglieri qui”).
Alta politica ! Come può, un qualsiasi partito DEMOCRATICO, non considerarlo meritevole di una presidenza ?

Però qualcuno della maggioranza, nella segretezza del voto per la presidenza, deve aver fatto capire che con Caradonna eletto Presidente avrebbe fatto mancare il proprio voto sul tema più importante: il bilancio.

E allora, altro colpo di scena ! Dietrofront: Caradonna fa un passo indietro, e, tra mille fatiche, e diverse votazioni infruttuose, viene eletta Manuela Naso.

Caradonna, in un teatrino dell’ipocrisia, viene lodato per l’alto gesto da più parti, come se avesse fatto una rinuncia per alto senso delle istituzioni. Lo diciamo subito, a tutti i sepolcri imbiancati della politica vercellese: avrà un assessorato. Perché il Sindaco questo fa, per stare sulla sua: distribuisce poltrone, da sempre. Invece di occuparsi del bene di Vercelli, distribuisce poltrone, e conta le dimissioni di chi, poi, la abbandona deluso.

In confronto a quello che si gira a Vercelli, House of Cards è roba da dilettanti.

E poi c’è chi, ancora oggi, si stupisce del fatto che SiAmo Vercelli ha tolto dopo pochi mesi il supporto a questo Sindaco: era questo mercimonio continuo, degno della prima repubblica, il cambiamento che era stato promesso agli elettori ? Era questa continua inazione ? Questo occuparsi di stare a galla invece che della città ?

Il bilancio preventivo (il copia-incolla dei progetti presentati in tutti questi ultimi anni, mai eseguiti) è il solito libro di favole. Ancora risuona l’eco del mitico Piano Strategico. Si parla, si parla (a questo sono dei campioni inarrivabili) e niente si fa.

La piscina che non c’è è il degno simbolo di questo quinquennio amministrativo: un buco, nell’acqua.

 

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