UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO FAZIOSO E SCORRETTO

 
Vercelli, 4 marzo 2017
 
Ieri sera A? caduto con fragore la��ultimo tassello istituzionale e un Consiglio comunale giA� sbeffeggiato dal Sindaco e dalla Giunta A? stato preso in giro dal suo presidente.
Non che Michele Gaietta, in piA? occasioni anche recenti, si fosse distinto per imparzialitA�, quella richiesta al suo ruolo di garante del funzionamento del Consiglio. PerA?, pur di parte, non era ancora caduto cosA� in basso.
 
Questi i fatti: nel prossimo consiglio, previsto inizialmente il 30 marzo, si tratterA� del bilancio del Comune, argomento delicato e spinoso. La data del 30 marzo viene da un accordo, sottoscritto da tutte le forze politiche alla��insediamento del Consiglio stesso: le assemblee consiliari si tengono la��ultimo giovedA� del mese. Ea�� un accordo intelligente e pulito, che offre a tutti i consiglieri la possibilitA� di essere presenti, programmando in anticipo gli impegni del lavoro.
 
Ora, Gaietta sa che il 30 marzo la maggioranza non A? tale perchA� non ha i numeri. Vale la pena osservare, en-passant, che non ca��A? una maggioranza in Consiglio, sedici consiglieri da una parte e sedici dalla��altra, con il voto del solo sindaco a fare la differenza. Per cui, basta un alito di vento e si va sotto!
 
CosA� una situazione perennemente a rischio, con cui perA? il sindaco convive come se niente fosse, rischia di precipitare proprio nel delicato Consiglio sul bilancio.
CosA� la��idea geniale del presidente: anticipiamo il Consiglio e freghiamo la��altra metA� dei consiglieri!
 
Una schifezza, insomma.
 
Ma non A? tutto: questo comportamento, che pure sarebbe sconcio, viene vestito di un abito ancora piA? sconcio. PerchA� Gaietta, anzichA� ammettere che il 30 non ha i numeri per approvare le delibere di bilancio, si arrampica sui vetri: a�?la minoranza non ha garantito, in altre occasioni, il numero legale, impedendo il funzionamento del Consiglio. CosA�, a moa�� di lezione e in barba agli accordi sulla��ultimo giovedA� del mese, questa volta il Consiglio si fa quando decido io. Quando sono sicuro che ci sia il numero legale per svolgere regolarmente il Consiglioa�?.
 
Non ha previsto, Gaietta, che i consiglieri della��opposizione non hanno la��anello al naso e, nella riunione dei capi gruppo, si dichiarano pronti a sottoscrivere la��impegno ad essere presenti il 30, garantendo il funzionamento del Consiglio. Qui casca, fragorosamente, la��asino e si perde la��ultimo residuo di serietA�.
 
Quando il presidente del Consiglio, eletto anche coi voti della��opposizione, cessa di garantire tutti i consiglieri e si schiera cosA� volgarmente per il suo partito, significa che si A? perso del tutto la misura: il Consiglio comunale diventa inutile, le sue competenze, garantite dalla legge, sono mortificate.
 
Inaccettabile.
 
La violazione ad opera di Gaietta si aggiunge alla lista delle prevaricazioni e dei continui soprusi subiti dal Consiglio comunale a cura di questa Amministrazione.
 
Se possibile, perA?, la situazione si fa ancora piA? grave perchA� tocca una figura di garanzia e mette in crisi la fiducia stessa in tale figura.

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