Una giunta frastornata per una Città alla deriva

Pezze

Vercelli, 19 maggio 2016

La��impressione che si ricava dalla lettura del bilancio di previsione per il 2016 A? quella di una��Amministrazione frastornata e incapace di decidere e fare qualcosa.
Una pezza qui, sul teatro Civico da rilanciare, e una lA�, sulla Consulta del Volontariato.
Qualche sogno tirato fuori dal cassetto del programma elettorale e finora rimasto tale: le piscine, la cittA� sostenibile e pulita, la sicurezza. Il recupero e la valorizzazione del Santa��Andrea.

Inconcludenti. Non sanno dove andare.
Il bilancio 2016 A? tenuto in piedi coi soldi ottenuti dalla (s)vendita di Atena, un fatto straordinario da 8,5 milioni di euro A? usato per pagare la spesa corrente di tutti i giorni. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, vedere impiegati questi soldi per ridurre le tasse: da��altra parte si A? (s)venduto quel che era dei cittadini, era giusto rimettere almeno una parte del ricavato nelle tasche dei cittadini stessi.
Invece no, anche nel 2016 le tasse non si abbasseranno, resteranno pressochA� invariate.

E mentre le tasse non scendono e crescono, invece, le tariffe – da quelle per la��uso delle biciclette comunali alla��affitto degli spazi pubblici – non si vede alla��orizzonte alcun progetto di sviluppo della cittA� o di semplice miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Avremo le piscine? forse nel 2018. Si troverA� come impiegare gli immobili che il Comune ha sistemato negli anni passati? Ca��A? la risoteca di piazza Cesare Battisti, pronta da un anno e tuttora inutilizzata; ci sono gli spazi immensi del PISU, ca��A? il cantiere abbandonato del museo della scherma a�� Le opere pubbliche a�?in corsoa�? o in attesa di collaudo sono oltre 200! Quanti soldi buttati via.

Non ci sono idee e risorse sul turismo, sulla��agricoltura, sulla tutela della salute, sulla formazione dei giovani, sullo sviluppo economico.
Pochi e confusi sono gli spunti sulla tutela ambientale.
Qui e lA� si trovano riscritte le promesse elettorali e le linee di mandato della��Amministrazione. Ma non A? piA? tempo di promesse, ora si tratterebbe di governare.

Per chiudere in bellezza, vale la pena evidenziare quel che si scrive nella��introduzione al bilancio 2016: con riferimento alle condizioni economiche generali, con impudenza e incoscienza, si spera che “parametri economici piA? positivi permettano di mantenere la��impegno assunto con i cittadinia�?. Come dire, mettendo le mani avanti, che difficilmente questa��impegno verrA� mantenuto.

Ea�� una resa, una dichiarazione di incapacitA� grave e una vergognosa presa per i fondelli: visto che le condizioni economiche generali non sono cambiate dal momento in cui questa��Amministrazione si A? proposta ai cittadini, anzichA� dirci adesso che non sono capaci, sarebbe statoA�meglio se ci avessero pensato prima.

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