GAME OVER

Vercelli, 22 dicembre 2017

Se Maura Forte prende atto del fallimento della sua Amministrazione e si dimette, SiAmo Vercelli è pronta a partecipare al Consiglio Comunale del 27/12 in cui si tratterà della variazione di bilancio con il cosiddetto Bando Periferie (finanziamenti per 7,6 milioni di euro).
E’ questo il senso della dichiarazione che il consigliere Zanoni ha appena reso nella riunione dei capigruppo conclusasi da poco: “La minoranza deve assumersi le sue responsabilità – consentendo al Consiglio di svolgersi e di approvare la variazione di bilancio – nel caso in cui la maggioranza abdichi al suo ruolo, non essendo in grado di farlo da sola. Questo per rispetto e coerenza”.

SiAmo Vercelli ha già dimostrato di interpretare pienamente lo spirito civico di chi antepone gli interessi della città a tutti gli altri. Però non possiamo passare sopra alla constatazione, che tocca al sindaco e al suo partito, che questa maggioranza è finita. Prima ha tradito il patto con noi e con gli elettori. Poi ha galleggiato a lungo, ha messo pezze qua e là, si è arrabattata col solo scopo di stare in piedi senza produrre un minimo risultato per la città.
Ora vada a casa.
A questa presa d’atto, tradotta in dimissioni anticipate e irrevocabili del Sindaco, risponderemmo con la presenza al Consiglio del 27.
Poi toccherà al Commissario gestire la città fino alle prossime elezioni.

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SENZA VERGOGNA

Vercelli, 22 dicembre 2017

Dopo la seduta del Consiglio Comunale programmata per il 21 dicembre, andata deserta, il Sindaco fa, attraverso la stampa,  un accorato appello alla minoranza per garantire il numero legale ad un prossimo consiglio, probabilmente già mercoledì 27 ed avere così l’approvazione alla variazione di bilancio relativa al finanziamento per il Bando Periferie.

Pur consapevoli che 7,6 milioni di euro sono una notevole risorsa per il progetto di rivalutazione delle periferie, ci stupisce comunque che, ora, proprio ora, si faccia appello al senso di responsabilità dei consiglieri di minoranza.

L’appello alla responsabilità lo rimandiamo al mittente, unito ad uno ulteriore alla dignità: che questa amministrazione prenda atto di non essere in grado di governare e ci risparmi atteggiamenti vittimistici e penosi. Hanno avuto migliaia di occasioni per cambiare la rotta, per mostrare interesse verso la città e i cittadini. Il Sindaco ha preferito proseguire per la sua strada, trascurando il bene della città, cercando di sopravvivere imbarcando a bordo persone che, parimenti, cercavano vantaggi personali e previlegi , accettando compromessi ,spesso calpestando la dignità dell’aula consigliare e  il suo partito non ha avuto la forza e la volontà di opporsi.

Invece Maura Forte avrebbe dovuto andare a casa quando è fallito il progetto di rinnovamento che il PD sembrava voler intraprendere nel 2014 con l’apparentamento con SiAmo Vercelli.

Non l’ha fatto allora, e questo è costato anni di immobilismo alla città.

Lo faccia ora, per quanto tardi.

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Puliranno la città finalmente?

Vercelli, 10 novembre 2017

Vuoi vedere che, alla fine, si muovono e puliscono la città? Vuoi vedere che l’azione di SiAmo Vercelli, lanciata durante l’estate con il supporto di centinaia di cittadini, che hanno sottoscritto la nostra class action, sortisce qualche effetto?
Sembra così a leggere la nota con cui il sindaco ci informa di aver proceduto, proprio a seguito della diffida inviata da SiAmo Vercelli, a sollecitare Atena perché “risolva le anomalie evidenziate”.

Ne prendiamo atto con un filo di soddisfazione e tanta attesa.
Soddisfazione perché abbiamo fatto centro: i vercellesi hanno diritto a una città pulita e a un servizio adeguato da parte del Comune, che riscuote la TARI, e di Atena, che è il concessionario del servizio. Quel diritto non può essere negato né affogato nelle prime sommarie e confuse risposte di Atena. L’ha capito anche l’Amministrazione: pur a malincuore, ha dovuto chiamare Atena-Iren al rispetto degli impegni verso la città. “Provvedere con urgenza!” – recita la lettera del Comune ad Atena.
Tanta attesa perché tra il dire e il fare passa tutta la difficoltà di questa Amministrazione a combinare qualcosa di concreto, al di là delle dichiarazioni e degli annunci. Questa volta, però, non potrà fare ammuina: a dicembre scadono i termini della diffida, ai sensi del decreto legislativo n. 198 del 20/12/2009, perché siano ripristinate condizioni di pulizia e di vivibilità della città. Se si arriverà lì senza aver risolto i problemi che abbiamo contestato (erbacce, cassonetti, carta dei servizi), allora partirà il ricorso al TAR.

Nel suo piccolo, che tanto piccolo non è perché riguarda un problema grande come il decoro e la pulizia della città, la vicenda dimostra che, quando si mettono insieme energie e competenze, è possibile rimuovere le incrostazioni di arroganza e di indifferenza di chi gestisce i nostri servizi, considerandoci non cittadini-clienti da rispettare ma mucche da mungere. E’ una speranza di rivoluzione a cui non rinunciare.

“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In verità, è l’unica cosa che è sempre accaduta.” – Margaret Mead, antropologa

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Volto dei Centori: sarà la volta buona?

Vercelli, 28 ottobre 2017

Tre anni fa, nel Consiglio Comunale del 30 ottobre 2014, è stata approvata, all’unanimità, una mozione di SiAmo Vercelli in cui si chiedeva di intervenire in Volto dei Centori per contrastare l’assoluto stato di degrado, dovuto ad atti di vandalismo notturni.

In particolare, si chiedeva di intensificare la sorveglianza delle forze dell’ordine nell’area e di procedere con urgenza all’installazione di una telecamera di sorveglianza dal lato del Volto che dà su Corso Libertà. Nel caso, poi, si fosse verificata l’inefficacia tale misura nei primi tre mesi dall’installazione, si proponeva il posizionamento di un cancello dal lato di corso Libertà, da chiudersi nelle ore notturne dei fine settimana, come avviene anche in altre città che hanno la fortuna di avere simili angoli (Biella, ad esempio, in Via Italia).

A tre anni dall’approvazione, abbiamo verificato personalmente e consultando i residenti della zona, che nulla è cambiato, anzi la situazione è peggiorata: i cittadini che abitano in quest’area, nonostante le molteplici segnalazioni, inoltrate dai vari organi competenti a partire dal 1998 (ben dieci!), continuano a essere prigionieri in casa propria, soprattutto nelle sere dei fine settimana. Nelle mattinate successive, poi, devono aggirarsi tra rifiuti di ogni genere, organici (vomito, urina in primis) e residui derivanti dall’uso di droghe.

I Consiglieri di SiAmo Vercelli hanno, quindi, presentato, durante il Consiglio Comunale del 26 ottobre scorso, una seconda mozione, approvata anche questa volta all’unanimità, in cui si invita Sindaco e Giunta a prendere i necessari provvedimenti per restituire il decoro al Volto.

Il Sindaco Forte si è impegnata a fornire una telecamera di sicurezza entro il primo trimestre 2018 e l’Assessore all’Ambiente Broglia ha promesso di occuparsi della questione relativa alla pulizia. Non mancheremo di certo di vigilare sulle ennesime promesse dell’Amministrazione, sperando che non siano effimere come le precedenti.

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ATENA PULISCA LA CITTA’

Vercelli, 9 settembre 2017

Alla class action di SiAmo Vercelli per la pulizia della città, Atena ha replicato, giovedì scorso, con un comunicato in cui osserva che il suo servizio in città non è regolato da una Carta dei Servizi, ovvero che non esiste un documento in cui si impegna verso i cittadini al rispetto di predefiniti standard di qualità.

Di fondo, c’è un fatto ineludibile e inaccettabile: Vercelli è sporca e, a seguito della nostra iniziativa, Atena e il Comune hanno settanta giorni, dei novanta iniziali, i primi venti sono già passati, per rimediare e pulirla.
Checché ne dica Atena.
Perché gli standard di qualità del servizio di igiene ambientale sono esplicitamente definiti sia sul contratto tra il Comune e Atena sia sulla carta dei servizi.
Citiamo dal sito di Atena (http://www.atenaspa.net/Igiene-Ambientale/Carta-dei-servizi.html): “La carta dei servizi è un documento destinato ai cittadini/utenti che illustra i servizi che il Gestore fornisce in base ai contratti di servizio stipulati con il Comune di Vercelli o con i Consorzi di Comuni”.
Tra l’altro, l’adozione della carta è senza dubbio un obbligo giuridico implicito per Atena. E se, alla faccia della trasparenza, Atena ritiene che il documento sul sito non si applica a Vercelli, allora è opportuno che i suoi esperti si mettano celermente al lavoro per stenderne una. Del resto, la class action potrebbe essere utilizzata anche per obbligare il gestore inadempiente ad adottare la carta dei servizi.

Questa è la realtà!
Lascia attoniti, poi, che, anziché preoccuparsi di andare a svuotare i cassonetti strapieni, sostituire quelli rotti, eliminare i rifiuti sparsi …  Atena si preoccupi, con piglio da azzeccagarbugli, di contestare che non c’è la carta dei servizi. Come se questo la autorizzasse a fare di Vercelli una pattumiera a cielo aperto.
Come detto all’inizio, la realtà ineludibile è quella di una città sporca e degradata, tocca ad Atena e al Comune porvi rimedio; e quest’obiettivo è da perseguire senza indugio.

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AL VIA LA CLASS ACTION CONTRO IL COMUNE

Vercelli, 2 settembre 2017

Dopo le iniziative di denuncia della sporcizia in città, è partita ufficialmente la class action di SiAmo Vercelli a difesa del diritto dei cittadini ad una città pulita e decorosa.

Il 16 agosto, abbiamo, infatti, inviato due lettere di diffida, una indirizzata al Sindaco e l’altra al Presidente di Atena.

Al Sindaco del Comune di Vercelli chiediamo il ripristino urgente della corretta erogazione del servizio di igiene ambientale, in particolare sulla pulizia della città dalle erbacce che invadono marciapiedi e strade.
Vale, infatti, la pena ricordare che, da gennaio 2017, questo servizio è stato stralciato dal contratto con Atena e preso in carico direttamente dal Comune. Per poi non essere svolto da nessuno, tanto che la città intera si è trasformata in una selva disordinata e sciatta. 
La messa in mora del Comune comprende, inoltre, la richiesta che esso torni ad esercitare l’indispensabile funzione di controllo di Atena, che si occupa di tutti gli altri servizi di igiene ambientale, così da assicurare i livelli e le condizioni di servizio adeguati alle esigenze della popolazione.

Al Presidente di Atena, denunciamo la costante violazione degli obblighi contenuti nella carta dei servizi, pubblicata on line sul sito di Atena (http://www.atenaspa.net/Igiene-Ambientale/Carta-dei-servizi.html) che definisce gli standard di qualità garantiti ai cittadini. In particolare, la diffida fa riferimento alla fruibilità dei cassonetti, troppo spesso straboccanti di rifiuti, alla pulizia delle aree circostanti i cassonetti stessi e al decoro e alla funzionalità dei contenitori, molti dei quali sono sporchi e non funzionanti.
La violazione, da parte di Atena, degli standard di qualità contrattuali causa il degrado del decoro cittadino, che si manifesta – come abbondantemente documentato dai giornali – in sporcizia diffusa, topi vicini ai cassonetti, stato di abbandono e incuria.

Con le due lettere, abbiamo diffidato sia il Comune che Atena ad effettuare, entro novanta giorni, tutti gli interventi utili al ripristino della corretta erogazione dei servizi. Dopodiché, se questi interventi non saranno realizzati oppure non saranno sufficienti, procederemo con il ricorso amministrativo al TAR.

Si tratta di un’iniziativa non solo legittima, come prevede il decreto legislativo 20/12/2009 n. 198, ma doverosa, a difesa dei diritti dei cittadini di Vercelli.
Ed è proprio ai cittadini che rivolgiamo il nostro appello affinché sostengano la class action: a partire da mercoledì 6 settembre, la sede di via San Paolo 19 di SiAmo Vercelli è a disposizione per la raccolta di firme (dalle 17.30 alle 19.30); e così per i successivi mercoledì di settembre e ottobre.
Sabato 16 settembre e sabato 21 ottobre, poi, saremo in piazza Cavour con un gazebo per illustrare l’iniziativa a tutti gli interessati e raccogliere il loro consenso.

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INTEGRAZIONE A VERCELLI

Vercelli, 19 agosto 2017

Macellavano un capretto sul balcone di casa, interviene la polizia.
Il titolo di un articolo appena uscito su una testata locale online offre lo spunto per riflettere sui fatti, anche vercellesi, che riguardano l’integrazione degli immigrati. Dov’è il confine tra il nostro dovere di accoglienza e il dovere, da parte di chi è arrivato, di rispettarci?
In questi giorni d’agosto, complice il basso numero di persone in città, sembra ulteriormente calato il rispetto delle regole di convivenza civile. Quelle regole, alcune anche banali, che ci siamo dati negli anni, o nei secoli, e che fanno parte della nostra cultura e civiltà. Così succede che, al supermercato, uno colga una manciata di frutti dalla cassetta e se li cacci in bocca, con gusto, mentre passeggia tra gli scaffali. E succede anche che altri, la sera e parte della notte, schiamazzino sulle panchine di via XX settembre, gettando cartacce e bottiglie tutto intorno, o addirittura bivacchino in parco Camana, davanti ai tornelli dello stadio, con tanto di coperte e materassi.
Adesso, poi, qualcuno ha sgozzato il capretto sul balcone di casa.

Sono episodi forse anche secondari. Denunciano però un andazzo inaccettabile, segnano una strada che diventa ogni giorno più pericolosa. Se, infatti, non si vigila sul rispetto delle regole e se ognuno può fare quello che vuole, fidando nella sopportazione degli altri cittadini e nella garanzia di impunità, dove arriveremo?
E’ una preoccupazione grande, vale per il nostro Paese e ancor di più per la nostra città. Qui abbiamo un’Amministrazione debole e disorientata, che non rispetta gli impegni coi cittadini – si pensi alla questione della sporcizia e dell’erba su strade e marciapiedi. Essa è certamente in difficoltà a far rispettare le regole agli altri. Per inciso, sono passati quattro giorni dalla segnalazione del bivacco in parco Camana, alla rimozione di materassi e coperte.

Ma non è solo l’Amministrazione comunale che deve fare qualcosa. Qui tocca a ognuno di noi, da buon cittadino, non accettare la violazione delle regole, non starsene in silenzio, non passare oltre con indifferenza. Segnaliamo gli episodi, siamo severi, partecipiamo con senso civico e responsabilità alla vita della città. Poi, chiediamo con fermezza che l’Amministrazione faccia la sua parte.

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Class Action per la pulizia della città

Vercelli, 30 luglio 2017

Il degrado della città è diventato il marchio di fabbrica dell’amministrazione di Maura Forte.

Nonostante le denunce e i ripetuti inviti a fare qualcosa per ripristinare il corretto servizio di pulizia della città, non sta succedendo nulla, il Sindaco e il Comune sono muti e immobili. Né hanno sollecitato la loro reazione la campagna condotta nelle ultime settimane da Siamo Vercelli, per la pulizia di strade e marciapiedi, e le iniziative di alcuni giornali locali.

Così, Siamo Vercelli ha deciso di lanciare una Class Action nei confronti del Comune e di Atena, che – lo ricordiamo – è la società concessionaria dei servizi di igiene ambientale. Con riferimento al decreto legislativo 20/12/2009 n. 198, procederemo in giudizio per ripristinare il corretto svolgimento del servizio di pulizia.

Come primo passo, nei prossimi giorni consegneremo una diffida all’Amministrazione e al concessionario perché effettuino gli interventi necessari. La legge impone che questi interventi abbiano luogo entro 90 giorni dalla diffida stessa. Dopodiché si procederà col ricorso amministrativo al TAR. Sono i passi previsti dal decreto legislativo citato, che tratta proprio il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici e prevede che i cittadini possano costituirsi in giudizio.

Invitiamo, quindi, tutti i vercellesi a partecipare a questa iniziativa di salvaguardia della città e contro il degrado.

A partire dall’inizio di settembre, raccoglieremo le adesioni nella sede di Siamo Vercelli e nei gazebo che organizzeremo nei quartieri della città.

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A CHI TOCCA PULIRE I MARCIAPIEDI

Vercelli, 26 luglio 2017
 
A furia di battere, qualcosa sta venendo fuori.
Con una nota, mandata ieri ai giornali, Atena fa sapere che il “taglio erba dei marciapiedi” e la “decespugliazione dei bordi stradali” non toccano a lei perché il Comune ha dato la disdetta a questa parte del servizio a partire da gennaio 2017.
Da una parte, questa nota, che Atena definisce di ulteriore precisazione, è finalmente chiara; la settimana scorsa, una prima comunicazione, legata alla cura del verde pubblico, era stata piuttosto vaga e approssimativa. Qui si capisce meglio: il servizio di pulizia dei marciapiedi dalle erbacce – e, immaginiamo, anche quello analogo sulle sedi stradali – dal primo gennaio di quest’anno non tocca più ad Atena in quanto il relativo servizio è stato disdetto dal Comune.
 
Dall’altra, la stessa precisazione apre una serie di interrogativi, che diventano ancora più pressanti e scomodi per l’Amministrazione comunale: perché è stata data disdetta a questo servizio? chi ha fatto la scelta? nelle intenzioni, chi avrebbe dovuto sostituire Atena nella realizzazione del servizio? perché non è stato fatto, visto che nessuno sta pulendo? Oppure, se è stato assegnato, perché non viene svolto  il servizio e il Comune non protesta?
E poi, quanto vale in euro il servizio disdetto ad Atena e quanto l’assegnazione alla nuova impresa? il Comune ci perde dei soldi?

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TOUR DELLE ERBACCE: LETTERA AL SINDACO

Vercelli, 17 luglio 2017

Questa è la lettera che abbiamo consegnato al Sindaco sabato scorso, 15 luglio, dopo la quarta puntata del tour delle erbacce.

Gentile Sindaco
oggi le portiamo il frutto simbolico del lavoro di un team di circa trenta volontari che, nelle giornate di giovedì 6, domenica 10, mercoledì 12 e oggi, sabato 15 luglio, ha pulito alcune zone della città: piazza del Tribunale, via Duomo e via Mella, piazza Galilei e dintorni, corso De Rege, all’altezza dell’incrocio con corso Bormida. Si tratta di zone infestate, come molte altre, da erbacce di ogni tipo.

Quella promossa da SiAmo Vercelli è un’iniziativa che vuole denunciare il degrado della città. E’ un’iniziativa che non vuole di certo essere alternativa e neppure integrativa del servizio di pulizia che i vercellesi pagano con fior di tasse e che deve fare Atena! Atena che riteniamo corresponsabile con la Sua Amministrazione dello stato indecente di sporcizia e incuria della città.

Però vuole anche dimostrare che, dove c’è impegno e volontà, ci sono risultati. Risultati che i passanti e le persone che ci hanno visti all’opera hanno apprezzato. Perché una città pulita piace a tutti. Un luogo sporco e infestato dall’erba dà un senso di abbandono e malessere.

Quindi, l’azione, che abbiamo chiamato il Tour delle erbacce, proseguirà e i prossimi appuntamenti sono fissati mercoledì 19 e sabato 22 luglio. E andremo avanti finché il Comune e Atena non metteranno mano al problema.

Ora andremo a consegnare i quattordici sacchi pieni dell’erba, che abbiamo raccolto sui marciapiedi e nelle strade, al Centro Multi Raccolta, sulla strada per i Cappuccini. Non si tratta di rifiuti nostri personali ma di rifiuti raccolti da volontari in spazi pubblici. Immaginiamo che sia una casistica che Atena contempla, visto che non è lei a fare questo lavoro.

 

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La Rivoluzione Buona

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