Una giunta frastornata per una Città alla deriva

Pezze

Vercelli, 19 maggio 2016

L’impressione che si ricava dalla lettura del bilancio di previsione per il 2016 è quella di un’Amministrazione frastornata e incapace di decidere e fare qualcosa.
Una pezza qui, sul teatro Civico da rilanciare, e una là, sulla Consulta del Volontariato.
Qualche sogno tirato fuori dal cassetto del programma elettorale e finora rimasto tale: le piscine, la città sostenibile e pulita, la sicurezza. Il recupero e la valorizzazione del Sant’Andrea.

Inconcludenti. Non sanno dove andare.
Il bilancio 2016 è tenuto in piedi coi soldi ottenuti dalla (s)vendita di Atena, un fatto straordinario da 8,5 milioni di euro è usato per pagare la spesa corrente di tutti i giorni. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, vedere impiegati questi soldi per ridurre le tasse: d’altra parte si è (s)venduto quel che era dei cittadini, era giusto rimettere almeno una parte del ricavato nelle tasche dei cittadini stessi.
Invece no, anche nel 2016 le tasse non si abbasseranno, resteranno pressoché invariate.

E mentre le tasse non scendono e crescono, invece, le tariffe – da quelle per l’uso delle biciclette comunali all’affitto degli spazi pubblici – non si vede all’orizzonte alcun progetto di sviluppo della città o di semplice miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Avremo le piscine? forse nel 2018. Si troverà come impiegare gli immobili che il Comune ha sistemato negli anni passati? C’è la risoteca di piazza Cesare Battisti, pronta da un anno e tuttora inutilizzata; ci sono gli spazi immensi del PISU, c’è il cantiere abbandonato del museo della scherma … Le opere pubbliche “in corso” o in attesa di collaudo sono oltre 200! Quanti soldi buttati via.

Non ci sono idee e risorse sul turismo, sull’agricoltura, sulla tutela della salute, sulla formazione dei giovani, sullo sviluppo economico.
Pochi e confusi sono gli spunti sulla tutela ambientale.
Qui e là si trovano riscritte le promesse elettorali e le linee di mandato dell’Amministrazione. Ma non è più tempo di promesse, ora si tratterebbe di governare.

Per chiudere in bellezza, vale la pena evidenziare quel che si scrive nell’introduzione al bilancio 2016: con riferimento alle condizioni economiche generali, con impudenza e incoscienza, si spera che “parametri economici più positivi permettano di mantenere l’impegno assunto con i cittadini”. Come dire, mettendo le mani avanti, che difficilmente quest’impegno verrà mantenuto.

E’ una resa, una dichiarazione di incapacità grave e una vergognosa presa per i fondelli: visto che le condizioni economiche generali non sono cambiate dal momento in cui quest’Amministrazione si è proposta ai cittadini, anziché dirci adesso che non sono capaci, sarebbe stato meglio se ci avessero pensato prima.

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La maggioranza boccia la mozione di SiAmo Vercelli sulle piscine

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Vercelli, 17 maggio 2016

Alla faccia del benessere della città

Alla faccia dell’interesse dei cittadini.

La mozione di SiAmo Vercelli sulle piscine è stata bocciata.

La mozione presentata in Consiglio Comunale venerdì 13 Maggio, per la quale SiAmo Vercelli si era fatta promotore di un’ineludibile richiesta dei cittadini, anche attraverso una raccolta di firme, per suggerire consigli circa il reperimento delle risorse e ottenere garanzie circa gli impegni presi dal Sindaco in campagna elettorale col fine di dare alla città una piscina comunale, è stata bocciata.

Con la mozione si chiedeva di dirottare il finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo dal progetto ormai defunto del Palazzetto dello Sport a quello della piscina e si proponevano formule innovative di raccolta fondi già sperimentate con successo in altre città (crowdfunding)

Una mozione costruttiva e propositiva che se approvata avrebbe certamente potuto contribuire a risolvere il problema delle piscine, una mozione sostenuta da varie centinaia di firme di cittadini desiderosi di nuotare finalmente a Vercelli

Ma, al momento del voto, accade sempre la solita magia: pur essendo sostanzialmente d’accordo, come se pronunciassero una formula ormai vacuamente rituale, i capigruppo di maggioranza esprimono la loro dichiarazione di voto. Negativa, logicamente.

Grazie, Assessore e grazie colleghi di maggioranza per aver trovato l’ennesima formula in politichese per respingere la nostra mozione e far sì che ancora una volta niente si muova su questo fronte.

Grazie, Sindaco, per non aver invitato la maggioranza a valutare in base all’interesse della città, tradendo, ancora una volta, le promesse fatte in campagna elettorale e ancor più recentemente.

Grazie, dunque, per non considerare prioritari i sacrosanti interessi dei cittadini, ma favorire sempre e comunque la battaglia politica fine a se stessa.

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SiAmo Vercelli presenta una interrogazione sui “baracconi” in centro

politica della salamellaVercelli, 16 maggio 2016

Durante la scorsa settimana siamo stati contattati da alcuni cittadini, residenti nella zona di Piazza Cesare Battisti, allarmati dal fatto di essere venuti a conoscenza dell’intenzione dell’Amministrazione di piazzare i “baracconi” di Sant’Eusebio in pieno centro cittadino, nell’area appunto di Corso San Martino e Piazza Cesare Battisti.

Pur conoscendo la serietà delle persone con cui abbiamo parlato, non potevamo credere che l’ipotesi fosse stata seriamente presa in considerazione dalla Giunta, fino a che questa mattina i nostri timori, e quelli dei cittadini che abbiamo sentito, si sono fatti più concreti leggendo quanto riportato dai media locali.

Pertanto, al fine di dissipare ogni dubbio, abbiamo deciso di presentare un’interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti in merito alla veridicità della notizia, ormai diffusa in città.

La quiete dei cittadini di tutta la zona, molti dei quali ovviamente ogni mattina devono recarsi al lavoro, sarebbe disturbata per un lungo periodo, oltre ai problemi di parcheggio che inevitabilmente si creerebbero. Nel malaugurato caso in cui l’ipotesi venisse confermata, SiAmo Vercelli si opporrà fermamente all’ennesimo episodio della “politica delle salamelle” portata avanti dalla Giunta Forte.

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Bilancio 2015: pochi fatti, tanti tagli e vacue promesse

bilancio-2015

Vercelli, 12 maggio 2016

Venerdì in Consiglio Comunale si procederà all’esame del bilancio consuntivo 2015, il secondo dell’Amministrazione Forte.
Abbiamo voluto analizzarlo in due modalità: quella tecnica, leggendo i numeri e le relazioni degli assessori, e quella più reale, andando in giro a verificare lo stato della città e dei servizi.

Il Sindaco, nell’introdurre il bilancio, parla di riduzione del debito di quasi due milioni di euro e di un risultato positivo che è il frutto di un’attenta gestione delle spese.
Il debito si è ridotto, è vero: non proprio di due ma di 1,3 milioni. Sembrano comunque dei bei soldi. Peccato che quasi tutti, 1,1 milioni per la precisione, siano utili straordinari di Atena. Sono l’ultima mungitura, prima di dare la maggioranza a Iren. In un bilancio aggiustato da entrate straordinarie – questi sono soldi che non arriveranno più – non si può dire di certo che i conti siano in ordine!
Piuttosto, la svendita di Atena campeggia nel resoconto 2015 del Comune come un’iniziativa dissennata. Abbiamo perso la maggioranza dell’azienda e con essa il controllo in cambio di spiccioli e qualche promessa. Purtroppo Vercelli pagherà in modo serio questa scelta del Sindaco Forte.

Di questa “attenta gestione” non c’è traccia nei numeri e, molto più grave, neppure in città: quel che si vede, invece, sono tagli – spesso profondi – nella carne dei cittadini, tagli a servizi spesso essenziali.
Infatti, ciò che a prima vista può sembrare una cosa positiva – ho risparmiato, quindi sono stato bravo – a una più attenta lettura, si rivela una scelta penalizzante: dovevi erogare servizi e non l’hai fatto.

I tagli risultano terribili in particolare sul sociale, tema su cui spesso questa Amministrazione si è riempita la bocca: valgono il 30% del previsto, 9,5 sono i milioni spesi contro i 13,9 preventivati.
Si è risparmiato o si è semplicemente tagliato sulla pelle dei più deboli?
E ci sono tagli anche sui trasporti (22%), sull’edilizia abitativa (13%) e sull’istruzione (38%), sulle politiche giovanili (40%).
Sembra che l’Amministrazione comunale si sia fatta bella in fase di budget, prevedendo di spendere, e poi abbia tagliato di brutto in settori molto importanti.

Ma non è così che si fa l’efficienza che sbandiera il Sindaco! Efficienza significa fare con meno risorse le stesse cose. A tagliare sulle spalle dei cittadini sono capaci tutti.
Anche qui, purtroppo, i risultati si possono verificare facendo un giro in città. Basta ascoltare le persone per strada che si lamentano per la carenza di servizi assistenziali oltre che per la sporcizia per strada, il vandalismo, la mancanza di progetti, l’incuria verso i monumenti.

Quel che è sotto gli occhi di tutti è una città che langue. Una città che non aiuta i deboli, i giovani, gli anziani. Una città che muore.
Il tutto è certificato – questo sì – anche dal bilancio che probabilmente approverà il Consiglio. Se si leggono le relazioni degli assessori è tutto un fiorire di “fasi propedeutiche”, “protocolli d’intesa”, “indirizzi” e “studi” – qui e là fa capolino anche il controverso piano strategico Vercelli 2020.

Ma non c’è uno straccio di risultato, non una cosa fatta. Nè sullo sport, dove si ignorano le piscine, né sull’ambiente e sui giovani e neppure sulle politiche sociali. Quel che denunciavamo un anno fa come buchi e dimenticanze nel bilancio previsionale si è puntualmente avverato.

Anzi, una cosa c’è: è il completamento dei lavori nell’area dell’ex parcheggione, il cosiddetto PISU. A pagina 47 della Relazione, si vanta questo intervento come “fra i più significativi e rilevanti della programmazione comunale”, facendo finta di non sapere che questi lavori vengono dalla giunta precedente.

A questa giunta toccherà piuttosto mettere in moto la nuova area, di grande bellezza e potenziale, trovando le attività da inserire e garantendone lo sviluppo e la manutenzione. Ma su questo argomento, che richiede una qualche capacità di programmazione e realizzazione, si torna daccapo: nel bilancio non si dice niente e, molto probabilmente, non saranno capaci di fare niente.

Un’ultima considerazione sulle tasse: Il Sindaco Forte e l’Assessore Coppo hanno più volte sbandierato, per il 2015, la riduzione delle tasse, dopo un anno in cui la pesante eredità della giunta precedente non l’aveva consentita. Ebbene, dai dati emerge che, nel 2015, la pressione tributaria per singolo cittadino è praticamente invariata rispetto all’anno precedente (anzi, leggermente aumentata da 704,37 euro a 704,65 euro). Il contrario di quanto annunciato.
Altra promessa, l’ennesima, non mantenuta dal Sindaco.

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La Smart City ai tempi di Maura Forte

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Vercelli, 10 maggio 2016

Il 4 maggio scorso ricevo la seguente lettera dalla segreteria del Sindaco:

Da: Sindaco Comune di Vercelli [mailto:sindaco@comune.vercelli.it]
Inviato: mercoledì 4 maggio 2016 10:21
Oggetto: invito 11 maggio 2016 h. 10.00

In occasione della visita della delegazione di imprenditori  cinesi, che  operano già in Italia, le SS.LL. sono invitate mercoledì 11 maggio p.v. alle ore 10.00 in Sala Giunta Comunale.

Si prega di confermare la Vostra presenza a questa e-mail oppure al numero telefonico 0161 596222/596600.

Cordiali saluti.

Segreteria Sindaco

Rileggo un paio di volte convinto di aver saltato un pezzo durante la prima lettura, invece ho letto bene: viene fatta una convocazione/invito senza specificare di cosa si parlerà (dell’ordine del giorno nessuna traccia) e senza dire chi interverrà (chi sarà presente, tra le migliaia di imprenditori cinesi che operano già in Italia? Fateci almeno un nome !).

Tutto questo, convocandoci alle 10 di mattina di un giorno lavorativo. Bando alla forma, proviamo ad essere un po’ pratici: vogliamo dare agli invitati almeno un motivo per prendersi mezza giornata di permesso dal lavoro dicendo loro di cosa si parla e chi lo farà?

Si chiede infine di confermare la presenza via mail o telefono.

Peccato che la casella mail a cui si chiede di rispondere, quella ufficiale del Sindaco presso il Comune di Vercelli, è “piena”: satura di messaggi non scaricati, per cui le mail di risposta non vengono ricevute, ma rimbalzate al mittente.

Alla faccia della Smart City ! Ma vi chiederete: la casella di posta della segreteria del Sindaco non è raggiungibile solo in questi giorni? La risposta è no: per esperienza diretta, lo è da quasi 2 anni, ossia praticamente dal suo insediamento.

Ora, oltre a non sapere di cosa si parlerà e chi parlerà l’11 maggio alle 10.00….. ci sarà mistero anche sugli invitati!

Qualcuno avvisi Maura Forte che la casella di posta quando è piena va svuotata.
Perché, lì per lì, la cosa può far sorridere.
Ma se da fuori qualcuno cerca di contattare il nostro primo cittadino, potrebbe pensare che a Vercelli siamo tutti smart come il Sindaco, ed è anche su queste piccole cose che si costruisce la reputazione della città.

Gian Luca Zanoni
Capogruppo SiAmo Vercelli in Consiglio Comunale

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Approvata la mozione proposta da SiAmo Vercelli sull’uso delle biciclette in città

Biciclette

Vercelli, 28 aprile 2016

Rileviamo, con soddisfazione, che la mozione presentata da SiAmo Vercelli nel dicembre 2015 affinché fossero promosse attività volte a facilitare la mobilità con le biciclette in città è stata accolta all’unanimità.

La mozione presentava molti aspetti da considerare  per favorire l’utilizzo delle bici:  sistemare  le piste ciclabili e ampliare la rete delle stesse, creare un parcheggio custodito all’interno della stazione ferroviaria per le biciclette dei pendolari , valutare l’adozione di un progetto che preveda di incentivare, anche economicamente, chi in città decida di recarsi al lavoro con tale mezzo, lasciando a casa l’auto, sul modello di quanto si sta effettuando anche in altri comuni.

E’ importante e lodevole, inoltre, che il progetto “BiciSicura” destinato a proteggere i cittadini dai numerosi furti di biciclette, suggerito nella mozione di SiAmo, sia stato presentato oggi stesso dalla giunta . Si tratta di un sistema  di protezione a basso costo ed elevata efficacia, collegato all’iscrizione del mezzo al Registro Italiano Bici, che consentirà di contrastare il furto di biciclette.

Ora ci auguriamo che la giunta si attivi per attuare tutti i punti della mozione approvata e che non si dimentichi anche di questa, come di tante altre, approvate da tempo ormai immemorabile.

Una cosa è approvare, altra attuare. E, nell’attuazione pratica questa amministrazione non è sempre puntuale.

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Defribrillatori: raccolti i soldi per acquistarli, ma in città non ci sono. L’intervento in Consiglio di Renata Torazzo.

VIVA-LOGO

Vercelli, 28 aprile 2016

Chiaro ed efficace l’intervento di oggi in Consiglio della rappresentante di SiAmo Vercelli, Renata Torazzo, in reazione alla risposta – come sempre insoddisfacente e inesaustiva, e ancora una volta consapevolmente fuorviante – data dal Sindaco in relazione all’interrogazione “Città Cardioprotetta” (mozione approvata in data 27 novembre 2014)  presentata dal Gruppo Consiliare “SiAmo Vercelli ” in data 3 Giugno 2015.

“I defibrillatori non sono stati acquistati, nonostante i soldi raccolti per questo scopo durante la settimana dell’evento “Viva” (settimana europea dedicata alla sensibilizzazione all’arresto cardiaco).

I soldi sono stati raccolti – ha continuato Torazzo – ma non sono stati usati e per un principio contabile sono stati messi in un fondo per ovviare ai problemi di bilancio (entrate-uscite): se avessimo previsto tali e tante difficoltà nell’usare i soldi regalati dai cittadini per i defibrillatori, sarebbe stato molto più semplice dirlo e avremmo  fatto esattamente come per la Prefettura :la donazione diretta dei defibrillatori”.

Il Sindaco, senza memoria o forse senza vergogna, sostiene, per iscritto,  “l’iniziativa per la raccolta fondi è sicuramente meritoria e se gli organizzatori vorranno si potrà estendere”. Anche su questa argomentazione Torazzo è molto chiara   “Volevo ricordare al Sindaco che la “settimana Viva ” non è stata organizzata da Renata Torazzo, che si è fatta solo carico del lavoro manuale .. ma l’organizzatore è il Comune di Vercelli, come recitavano le locandine e il sito del Comune stesso !”

E ancora le implicazioni con l’Assessorato allo Sport: “Per ben 2 volte l’assessore Nulli Rosso  mi ha chiesto dove erano i soldi per i defibrillatori perché ne aveva bisogno per le palestre …. ma non vi parlate ?  Vorrei ricordare a Sindaco e assessori che i fondi sono stati raccolti dai cittadini per avere i defibrillatori posizionati in città.”

Un’altra conseguenza dell’incuria  della Giunta è che quest’anno la Settimana europea dedicata alla sensibilizzazione all’arresto cardiaco  nel Comune di Vercelli NON è stata organizzata .  A questo proposito Renata Torazzo esprime tutto il suo rammarico “mi è spiaciuto moltissimo poiché l’attività si  coniugava con il progetto “kids save lives” per le scuole primarie e secondarie, che prevedeva l’addestramento degli insegnanti e la distribuzione di un kit gratuito per addestrare gli studenti  alle manovre di rianimazione.  E proprio un’insegnante – come è il Sindaco – non si è ricordata di un appuntamento così importante !”

In chiusura la consigliera Torazzo ricorda che i contributi per l’acquisto di defibrillatori sono stati raccolti anche in altre occasioni   “Durante le feste di Natale  ho chiesto a un gruppo di incisori vercellesi (tra cui Roberto Gianinetti) di produrre e donare biglietti d’auguri che sono stati venduti in via Veneto in collaborazione con l’organizzazione “Cuore Vercellese” ; sono stati donati dal Panathlon 200 euro, 500 euro sono stati donati dall’Associazione  “Amici del martedì”  e 180 euro sono stati donati in memoria di Vincenzo Incorvaia . Non mi sembra ci sia mai stato neppure un ringraziamento ufficiale del Comune” .

E continua “In compenso il Sindaco sul suo profilo Facebook scrive ‘Grazie a nome di tutta la città . Il progetto Viva ha permesso di avere 3 defibrillatori in città e 12 cittadini con il brevetto per usarli.’  MA QUALI ?  Sull’ultimo quesito posto da Siamo Vercelli ‘se e quanti defibrillatori sono stati acquistati e dove sono stati posizionati’ rispondo io stessa: NESSUNO ! Il Sindaco si è posta almeno la domanda ‘quante vite umane sono state e saranno messe a rischio?'”

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Sabato 30/4 SiAmo Vercelli incontra i cittadini in piazza e nella nuova sede di Via San Paolo

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Un “sabato caldo” per SiAmo Vercelli che incontra i cittadini in Piazza Cavour e nella nuova sede di Via San Paolo.

Sabato 30 Aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30,  SiAmo Vercelli è ancora in piazza per mantenere vivo e attivo il contatto con la cittadinanza e i suoi problemi.

Pronti ad ascoltare e ad informare sulle prossime  iniziative e attività, il movimento presenterà il progetto “Parola ai cittadini” destinato all’ascolto , all’apertura e alla presenza sul territorio, nell’ambito dell’intera città.

Sicuri che la politica si determini attraverso l’agire nella comunità e per la comunità,  SiAmo Vercelli si pone l’obiettivo di raccogliere suggerimenti, segnalazioni e consigli di chiunque avrà qualcosa da dire, un canale diretto di scambio di idee e informazioni tra i cittadini e il movimento.

Alle 18.30 verrà inaugurata la nuova sede di SiAmo Vercelli, in via San Paolo 19 . L’inaugurazione, aperta a tutta la cittadinanza, sarà occasione per ribadire e rafforzare il legame tra la nostra associazione e la città.  Anche questo trasferimento, infatti,  è stato concepito nell’ottica di essere facilmente reperibili e disponibili a chi vorrà passare, anche solo per due chiacchiere o per ascoltare cosa accade nella casa comunale attraverso i nostri consiglieri.

Noi di SiAmo Vercelli siamo determinati a  rinforzare questa azione di confronto e di apertura con e ai cittadini, sempre più convinti  che la buona politica, quella cui aspiriamo, abbia il dovere di renderli protagonisti.

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Cantieri: serve più attenzione per i disagi arrecati al commercio

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Vercelli, 18 aprile 2016

Servono misure urgenti e pratiche per aiutare quei commercianti vercellesi che hanno subito pesanti diminuzioni del flusso di affari, in seguito ai numerosi cantieri aperti in città.

Amministrare significa anche ascoltare e proporre soluzioni. Non è sufficiente l’implicito “state sereni” che è molto di moda negli ambienti di governo e che il Sindaco adotta come strumento di consolazione.

Servono fatti. E’ quanto mai costruttivo guardare oltre i confini della nostra Città, per vedere che alcune idee virtuose vengono applicate, in contesti simili, da amministrazioni attente e rispettose del lavoro dei cittadini. In questo caso il Comune di Bologna ha attivato una serie di iniziative in appoggio agli esercizi commerciali danneggiati dalla presenza di cantieri e successive conseguenze sulle loro attività.

Pertanto siamo certi che la nostra proposta potrà essere accolta con favore non solo dai commercianti, ma anche dalla giunta di Maura Forte.

I Consiglieri Comunali del gruppo SiAmo Vercelli, dunque, questa settimana presenteranno una mozione per promuovere adeguate misure compensative per gli esercenti fortemente penalizzati dalla presenza di  cantieri nel centro storico.

A partire dal cantiere PISU, che dal 2014 condiziona pesantemente l’accessibilità al centro economico-commerciale della nostra città,  sia perché sono venuti a mancare circa 400 posti auto nel parcheggione, sia per la chiusura del passaggio pedonale che collegava questa area a via G. Ferraris.

A questo grave disagio che influenza il traffico commerciale adiacente a quella zona, si sono aggiunti il cantiere di Via Gioberti, aperto per i lavori della Torre e che ha imposto la chiusura della via per più di un anno, il cantiere di Via Duomo, i recenti transennamenti  nei pressi del Tribunali, dovuti  ai crolli (presenti e futuri) che una distratta amministrazione non ha prevenuto.

La proposta dei SiAmo si articola su due punti: l’esenzione totale dell’imposta di pubblicità sulle insegne e dell’ICP e la riduzione del 50% sulla TARI, per tutti gli esercizi che vengono penalizzati dall’estendersi dei tempi dei cantieri comunali  influendo  in modo grave sull’attività dei commercianti.

#statesereni, cittadini !
Vi si presenta il Piano Strategico per lo sviluppo della città, Vercelli 2020…intanto la città muore.

Nell’incontro del 20 Aprile, il Sindaco, Ledo Prato di Mecenate90, e altri luminari dello sviluppo territoriale parleranno di’ “L’esperienza Smart city vista dal Piano Strategico Vercelli 2020”.

Ci fa sorridere: è come prevedere di aiutare un assettato in fin di vita nel deserto mandandogli, attraverso corriere, una cassa di champagne (che, peraltro, non si sa chi ha pagato!).

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Salta il consiglio sul PAES, l’ennesimo pasticcio in salsa Forte

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PER L’ENERGIA SOSTENIBILE STANZIATA LA BELLEZZA DI 600 (SEICENTO) EURO !

Vercelli, 14 aprile 2016

Come si può andare avanti così?

Il Consiglio Comunale di oggi è saltato perché la maggioranza non aveva i numeri e così ha messo a rischio l’accesso a finanziamenti per progetti sull’energia sostenibile.

Ora pare che il Sindaco farà appello ai consiglieri di minoranza perché diano una mano e soccorrano la Giunta. Ma come? Dopo mesi di sberleffi e prese in giro, dopo aver usurpato i poteri del Consiglio – su Atena come sul Piano strategico – ora è il momento di “dare una mano”?

Quel che è successo è che, con la solita superficialità e la sua pericolosa incapacità di programmazione, il Sindaco, con la sua Giunta e il suo partito a coprire le spalle, si è dimenticato dei fondi per l’energia sostenibile, che finanzierebbero i cosiddetti progetti green, dall’installazione del fotovoltaico alle misure di risparmio energetico. Senza fondi, si dovrà far tutto con i 600 (seicento) Euro stanziati dal Comune. Sì, avete letto bene: all’ambiente, così importante nel programma di governo del Sindaco, è destinata la bellezza di 600 Euro!

E poiché su questo punto gli unici rischi li corre la città e non l’Amministrazione (che non cade di certo sul Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), il Sindaco non si è neppure premurato di cercare qualche stampella, nella forma di un compiacente consigliere dell’opposizione.

Così, dopo aver ottenuto una proroga eccezionale – visto che il termine scadeva il 31/3 – il Comune di Vercelli rischia di perdere un altro colpo.

L’ennesimo pasticcio in salsa Forte, che la città francamente non digerisce più.
Ma davvero si pensa di propinarlo ai vercellesi ancora per tre anni?

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