ex Polioli: meno annunci e collette, serve il lavoro

Vercelli, 8 luglio 2018

I licenziamenti della (ex) Polioli sono una pagina nera per la nostra città, qualcosa da scongiurare assolutamente. Non si può sentire che un’azienda, a un anno dall’acquisizione di un impianto, decida di spostare altrove la produzione e lasciare senza lavoro cento famiglie! Senza preavviso e senza nessun adeguato risarcimento.
Per questo, SiAmo Vercelli è pronta a fare tutto quello che serve, manifestando agli svedesi di Permstorp la più totale contrarietà ai licenziamenti. Bisogna smuovere le loro coscienze, far sentire la responsabilità verso le famiglie e il territorio, evidenziare le loro responsabilità sociali verso la comunità. Sia detto chiaramente, mai farebbero qualcosa del genere nel loro Paese!

Premesso ciò, ci sono due cose da dire.

La prima è che, insieme alla Regione, va immediatamente attivato il Ministero dello sviluppo economico e la sua unità di crisi specializzata in queste gestioni. Che si muova il governo, che M5S e Lega dimostrino coi fatti che sono in grado di trovare soluzioni. Ci aspettiamo che gli esponenti locali dei due partiti al governo, a partire dall’onorevole Tiramani, si prendano in carico il problema e lavorino con Roma per scongiurare il pericolo dei licenziamenti. Tocca a loro prendere una posizione politica decisa e farsi valere. Meno proclami e annunci, meno ambizione a mettere bandierine e a far gara col sindaco per anticipare notizie che non hanno e più applicazione e determinazione dietro le quinte.

La seconda è che l’iniziativa di raccolta fondi lanciata da alcune forze politiche è totalmente fuori luogo. Siccome ci hanno invitato ad aderire, siamo andati a chiedere ai lavoratori se qualcuno li avesse interpellati in merito e, dai numerosi presenti, abbiamo saputo che, non solo nessuno li ha sentiti, ma che sono contrari all’iniziativa: loro cercano e chiedono il lavoro, attraverso la riapertura dell’impianto. Nessuno provi a pulirsi la coscienza raccogliendo quattro soldi non richiesti: quello che i dipendenti della Polioli chiedono non è elemosina, è la dignità che deriva dal lavoro.

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SiAmo Vercelli critica sulla fusione con Sali

Vercelli, 27 giugno 2018

Qual è il riassunto del documento preparato dall’Amministrazione comunale?

Il progetto di fusione tra Vercelli e Sali, sbandierato dal sindaco come il “colpo del secolo”, non ha fondamenta e non garantisce alcun ritorno positivo per la città. A dispetto dei proclami, non è affatto vero che esso porti due milioni di euro all’anno per dieci anni: questa è soltanto la cifra teorica massima che si potrebbe chiedere mentre quella reale dipende da molte cose, prima tra tutte il numero di richieste simili da soddisfare. Più richieste ci sono e minore sarebbe la cifra per Vercelli, sempre ammesso che il progetto di fusione sia approvato. Altri benefici non ce sono.
Ignoti sono anche i costi dell’operazione: cosa significa erogare servizi a cittadini che vivono a oltre 10 chilometri dalla città? e quanto costa mantenere le strutture di Sali, tra cui il cimitero, il palazzo del comune, le strade e le aree verdi?
Insomma, il “colpo del secolo” all’atto pratico non garantirebbe affatto i benefici economici sbandierati dal sindaco ma anzi potrebbe perfino diventare un boomerang per il futuro. E non è un caso che sia stato “scoperto” e promosso in prossimità della fine del mandato e nell’imminenza della campagna elettorale. Nella maggioranza traballante, in crisi evidente in vista delle elezioni 2019, la fusione con Sali si è imposta come un argomento perfetto: cominciamo a dire che, grazie a noi, arriveranno due milioni di euro all’anno, poi si vedrà. Un po’ com’è successo con tanti altri “colpi del secolo” annunciati, a partire dalla vendita di Atena a Iren, uno degli affari peggiori nella storia della città.

Per questo, SiAmo Vercelli non sosterrà il progetto di fusione, perché fatto così può solo fare del male a Vercelli – e anche a Sali.
Vercelli merita un progetto più serio, studiato nei dettagli con gli altri comuni vicini, che porti concreti benefici economici e sociali per il territorio, che sia vincente nel medio e lungo periodo. Un progetto che elaboreremo l’anno prossimo, quando saremo alla guida della città.

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Sulla fusione Vercelli-Sali un documento vuoto

Vercelli, 18 giugno 2018
Venerdì 15/6 il sindaco ha distribuito ai consiglieri comunali un documento, in bozza, relativo alla fusione tra i Comuni di Vercelli e Sali.
Se questa fosse la replica alle domande fatte da SiAmo Vercelli in Consiglio comunale, messe per iscritto e inviate il 1° giugno, saremmo del tutto insoddisfatti.
Avevamo chiesto uno studio di fattibilità, ci torna una tesina su demografia e tributi dei due comuni.
Non c’è risposta sulle opportunità di fusione con altri comuni e sulla scelta di Sali.
Non si dice nulla neanche sui benefici attesi.
Soprattutto manca qualsiasi verifica sui costi indotti dall’ampliamento del comune di Vercelli a comprendere il territorio di Sali, sugli eventuali investimenti (ad es. infrastrutture e lavori pubblici), sui servizi da garantire.
E’ un documento di 41 pagine di vuoto pneumatico, ricorda la salsiccia: non ha capo né coda, ci metti dentro un macinato di un po’ di tutto, fai girare la manovella e produci tanti metri quanti ne vuoi.
Ci auguriamo sinceramente che questa bozza sia provvisoria, forse inviata per sbaglio, e che altre informazioni verranno fornite ai consiglieri comunali nei prossimi giorni, prima di chiedere il loro voto in Consiglio.

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Ex 18, era tutto scritto

Vercelli, 2 giugno 2018
Non vediamo complotti ovunque e siamo sempre fiduciosi nelle buone intenzioni delle persone. Almeno fino a prova contraria.
Però non è un caso che avessimo sottolineato la “stranezza” del bando per l’assegnazione dell’ex 18, che nella prima versione, limitava l’accesso a imprese individuali e liberi professionisti. E’ vero, infatti, che il bando fu corretto dopo un po’ di giorni ma è altrettanto vero che l’aggiudicazione è andata a una associazione temporanea d’imprese fra individui.
Alla fine, avrebbero potuto partecipare anche società di capitali e magari avrebbe comunque vinto l’ATI che, da sola, ha partecipato.
Speriamo che sia così e che chi si è aggiudicato gli spazi dell’ex 18 sappia davvero animarli e renderli produttivi per la città.
Ciò non toglie che il sindaco, con un filo di ritegno, avrebbe potuto evitarsi la sparata su di noi, tacciandoci di non saper leggere i bandi. Noi li abbiamo letti, in entrambe le versioni, e li abbiamo capiti. Lei e la sua Amministrazione li sanno scrivere?

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Approfondire il progetto di fusione con Sali

Vercelli, 2 giugno 2018

La fusione tra i comuni di Vercelli e Sali ha assorbito una parte importante del Consiglio comunale del 31 maggio scorso. Siccome la discussione è stata intensa e, a tratti, confusa, riteniamo utile spiegare bene qual è la posizione di Siamo Vercelli al riguardo.

Come prima cosa, condividiamo gli obiettivi della legge Delrio, destinata a promuovere l’efficienza nella gestione dei comuni e dei territori, nello spirito di privilegiare il bene comune nel suo complesso rispetto agli interessi di campanile.
Siamo anche d’accordo sull’ipotesi che l’Amministrazione promuova l’aggregazione di Vercelli con qualche comune vicino, attraverso un progetto strutturato e concreto in cui siano valutati i benefici per tutte le comunità coinvolte.
Non è questo, però, il caso di cui si è discusso ieri in Consiglio comunale e su cui si è votato.
Ieri, infatti, il sindaco ha portato in Consiglio una proposta confezionata in questi termini: Sali ha chiesto di essere fuso con Vercelli, la legge Delrio farebbe arrivare a Vercelli 2 milioni di euro all’anno per i prossimi dieci anni, quindi approfittiamone e arraffiamo i soldi, poi vediamo come va a finire.
Per Siamo Vercelli, una proposta fatta così non è accettabile: nessuno di noi, a casa sua o nel suo lavoro, si butterebbe a capofitto in un progetto così senza aver prima valutato tutte le conseguenze – come ha sostenuto Luca Simonetti in Consiglio.
La prima variabile, che il sindaco non ha valutato, è la consistenza della richiesta di Vercelli allo Stato: siamo certi che una mossa di questo tipo, da furbetto che approfitta un po’ delle norme generose e le piega al suo scopo, otterrebbe le risorse economiche previste in un periodo di dieci anni, periodo in cui cambieranno anche i governi centrali?
La seconda questione è la valutazione precisa dell’impatto della fusione in termini sia di benefici che di costi connessi.
Sono stati valutati i benefici di una possibile estensione del progetto ad altri comuni, anche più vicini? Potrebbero esserci ricadute positive in termini economici, sociali, territoriali?
E cosa dire dei costi? La fusione comporterebbe investimenti, ad es. sulle infrastrutture, e costi di gestione, ad es. per erogare servizi ai nuovi cittadini?
Sono aspetti molto concreti, che non si possono rimandare. Non si può chiedere al Consiglio di votare per l’operazione e sostenere che, dopo, si faranno gli approfondimenti e i conti.
Tutti i comuni che affrontano questo argomento, lo studiano con attenzione: basta digitare su un motore di ricerca “fusione tra comuni obiettivi”, nei primi quindici risultati ci sono gli studi di fattibilità realizzati in sette piccoli e medi comuni, tra cui Rivergaro, Cadoneghe, Castel Ivano, Cadrezzate, Baricella … Ovunque si sono fatte delle analisi sui benefici e sui rischi o costi della fusione. Perché a Vercelli no? 
Per questo, abbiamo chiesto al sindaco di approfondire la questione e di predisporre un progetto più concreto. L’abbiamo chiesto ieri in Consiglio comunale e l’abbiamo riproposto oggi inviando una richiesta formale al sindaco.
La nostra posizione e il nostro voto dipenderanno solo ed esclusivamente dalla bontà del progetto. Come sempre.

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Sociale, lavoro e ambiente nell’agenda 2019-2024 di SiAmo Vercelli

Vercelli, 22 maggio 2018

Sociale, lavoro e ambiente sono le priorità per l’agenda Vercelli 2019-2024 stabilite dall’Assemblea di SiAmo Vercelli, che si è riunita lo scorso martedì 15 maggio.

L’Assemblea ha così dato il via ai gruppi di lavoro che elaboreranno le proposte per il prossimo quinquennio.
I primi ambiti di studio sono sei: oltre a sociale, lavoro e ambiente, l’approfondimento riguarderà cultura, sport e giovani. In ogni ambito lavorerà un team, incaricato di ascoltare i problemi della città e di preparare le possibili soluzioni, incontrando i cittadini, le associazioni e gli enti interessati.

In prima fila nei gruppi di lavoro sono schierati i consiglieri comunali di SiAmo Vercelli e il Segretario del movimento, Alberto Perfumo, ma sono tante le persone dell’Assemblea e i simpatizzanti che hanno garantito di dare una mano nei prossimi mesi.
Serviranno, infatti, gruppi numerosi e tante competenze perché la situazione della città è difficile e i problemi si sono acuiti in questi ultimi anni a causa di un’Amministrazione inconcludente e incapace. Basti pensare all’emergenza sociale, dalla povertà alle disabilità: problemi lasciati ai margini dell’attività della giunta. Problemi che non possono essere risolti con i soliti vecchi metodi e strumenti ma che richiedono sforzi eccezionali e capacità d’innovazione.

Parte così, con il mandato pieno dell’Assemblea del movimento, la preparazione al voto del 2019. Noi ci siamo.

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Se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me

Vercelli, 20 maggio 2018

L’aver previsto, con una settimana d’anticipo, la nomina ad assessore di Emanuele Caradonna, non ci dà alcuna soddisfazione ma dimostra, una volta di più, la prevedibilità di un’Amministrazione tutta concentrata nel fare e restituire favori.

Qui si tratta di una poltrona ceduta per ripagare l’amico di turno delle ultime mosse: della serie, se tu mi apri il consiglio comunale in sprezzo delle regole, io ti faccio presidente del consiglio. Oppure, se questa nomina salta perché va votata e i voti mancano, allora ti faccio assessore. Bingo.
Così è diventato assessore proprio quel consigliere che, presiedendo il Consiglio, si era lasciato andare a commenti vergognosi, proponendo al Sindaco di tenere le sedute del Consiglio comunale quando i consiglieri sarebbero stati in difficoltà a partecipare.

Purtroppo, l’anno che manca alla fine del mandato, sarà – anche qui proviamo a indovinare – un anno ricco di favori. Basta dare un’occhiata agli ultimi atti della giunta, ad esempio ai bandi che stanno uscendo per la concessione degli spazi dell’ex Ospedale vecchio.
Si tratta di spazi che sono pronti da anni, inutilizzati e già quasi in stato di abbandono. Spazi che il Sindaco non ha la più pallida idea di come utilizzare. Ora, mentre si avvicina la scadenza del mandato, escono i bandi.

Il primo, in scadenza il 21 maggio, riguarda l’immobile ex 18, destinato a ospitare attività che “valorizzino al meglio i prodotti di eccellenza del territorio”. Qualche anno fa, il Sindaco aveva fantasticato addirittura l’approdo di Eataly in questi spazi!
Adesso, si scende precipitosamente più in basso: “l’immobile – dice il bando – sarà assegnabile a imprese individuali e/o liberi professionisti”. Ma come? Si tagliano fuori in un colpo solo tutte le società di capitale, sia Srl che Spa? Da dove salta fuori questa proposta? Non è che si è già individuato l’assegnatario e/o si vuol tagliare fuori qualcuno?
Perché il bando è davvero strano: anziché imprenditori di rango e società qualificate, qui si cerca un pizzicagnolo! E’ un po’ come se, per il posto da primario al Sant’Andrea, si cercasse qualcuno con il diploma di scuola media (proprio come nel film di Cetto La Qualunque, lo ricordate?).

E’ vero che il Sindaco ha dimostrato che il mercanteggiamento di favori è la sua migliore qualità. E’ vero che nell’ultimo anno cercherà di recuperare, anche se, in ogni caso, la palma del peggior sindaco di sempre se l’è ormai aggiudicata. Ma questa miscela rischia di diventare esplosiva e richiede un supplemento di controllo e vigilanza da parte di SiAmo Vercelli e di tutte le persone che hanno a cuore la città.

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Un rinnovato canale di comunicazione

“Una Lista Civica aperta ai contributi e alla partecipazione in prima persona di tutti coloro i quali condividano il bisogno di una politica tesa al bene comune attraverso i principi della buona amministrazione, dell’assenza di conflitti di interesse, della competenza e della moralità dell’azione”

L’incipit di questo post è tratto dal documento istitutivo di SiAmo Vercelli: dopo quasi cinque anni di lavoro possiamo affermare di non aver mai tradito questi principi.

Soprattutto siamo sempre in ascolto:

  • la nostra sede in via San Paolo 19, è aperta tutti i mercoledì dalle 17 alle 19
  • ci potete incontrare spesso il sabato e la domenica in piazza Cavour dove siamo presenti con il nostro Gazebo,
  • ci potete contattare via mail info@siamovercelli.org

Vogliamo oggi rinnovare la nostra sezione Blog con una presenza più assidua attraverso la quale dare eco alla nostra Rivoluzione Buona.

Vi racconteremo della nostra città, mettendo spesso il dito nella piaga ma con l’approccio attivo e costruttivo che da sempre caratterizza SiAmo Vercelli.

Vi descriveremo i progetti che vorremmo realizzare, vi proporremo attività che, in primis come cittadini, vogliamo promuovere per contribuire a migliorare la nostra città.

Identificheremo le priorità di intervento atte a migliorare la qualità della vita e non parliamo solo della necessità di una piscina a Vercelli ma di come si debba e si possa contrastare il degrado delle scuole, delle nostre vie, del verde pubblico.

Vi parleremo della nostra idea di cultura. Più di ogni altra cosa: SiAmo e resteremo in Ascolto

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UN BUCO NELL’ACQUA

Vercelli, 5 maggio 2018

Fatte le surroghe, conti alla mano, la maggioranza, per l’ennesima volta, non è tale. Il bilancio passa con 16 voti contro e 16 a favore più quello, decisivo, del Sindaco. E con la spada di Damocle del consigliere Greppi che lamenta il fatto di non avere avuto modo di presentare emendamenti secondo le tempistiche che la legge prescrive e minaccia di fare ricorso contro la delibera che approva il bilancio, a suo giudizio illegittima.

Insomma, il solito caos, legato al solito fatto: la maggioranza non esiste, da anni. Ma il Sindaco rimane aggrappata alla propria seggiola, nonostante tutto.

Per farlo, temendo di andare sotto anche questa volta, va a far recuperare in ospedale la consigliere Vinci.

Per farlo, dapprima prova ad accontentare il consigliere Caradonna. Anzi, lo fa proporre come candidato IDEALE (!) alla presidenza da parte dello stesso PD (partito DEMOCRATICO).

Parliamo dello stesso Caradonna, che, un mese fa, aveva dato prova del suo alto senso istituzionale concordando con lo stesso Sindaco, in un improvvido fuori onda stigmatizzato da tutta la città, di organizzare i consigli comunali in orari scomodi per causare assenze tra i banchi dell’opposizione (composti, a suo dire, da – citiamo alla lettera – “sti c___o di consiglieri qui”).
Alta politica ! Come può, un qualsiasi partito DEMOCRATICO, non considerarlo meritevole di una presidenza ?

Però qualcuno della maggioranza, nella segretezza del voto per la presidenza, deve aver fatto capire che con Caradonna eletto Presidente avrebbe fatto mancare il proprio voto sul tema più importante: il bilancio.

E allora, altro colpo di scena ! Dietrofront: Caradonna fa un passo indietro, e, tra mille fatiche, e diverse votazioni infruttuose, viene eletta Manuela Naso.

Caradonna, in un teatrino dell’ipocrisia, viene lodato per l’alto gesto da più parti, come se avesse fatto una rinuncia per alto senso delle istituzioni. Lo diciamo subito, a tutti i sepolcri imbiancati della politica vercellese: avrà un assessorato. Perché il Sindaco questo fa, per stare sulla sua: distribuisce poltrone, da sempre. Invece di occuparsi del bene di Vercelli, distribuisce poltrone, e conta le dimissioni di chi, poi, la abbandona deluso.

In confronto a quello che si gira a Vercelli, House of Cards è roba da dilettanti.

E poi c’è chi, ancora oggi, si stupisce del fatto che SiAmo Vercelli ha tolto dopo pochi mesi il supporto a questo Sindaco: era questo mercimonio continuo, degno della prima repubblica, il cambiamento che era stato promesso agli elettori ? Era questa continua inazione ? Questo occuparsi di stare a galla invece che della città ?

Il bilancio preventivo (il copia-incolla dei progetti presentati in tutti questi ultimi anni, mai eseguiti) è il solito libro di favole. Ancora risuona l’eco del mitico Piano Strategico. Si parla, si parla (a questo sono dei campioni inarrivabili) e niente si fa.

La piscina che non c’è è il degno simbolo di questo quinquennio amministrativo: un buco, nell’acqua.

 

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Dal TAR una sentenza incomprensibile

Vercelli, 24 aprile 2018

Non si comprende la sentenza emessa oggi dal TAR del Piemonte sul ricorso dei consiglieri “non surrogati” e su quello della minoranza contro l’apertura a 11 del Consiglio comunale.

Sulla prima parte, la posizione era attesa: le surroghe si devono fare. E peraltro tutti noi abbiamo sostenuto che il motivo per rendere le votazioni infruttuose, con ciò impedendo le surroghe stesse, risiedeva nella denuncia della violazione del Regolamento comunale, con l’apertura del Consiglio senza il numero legale di 14 consiglieri.

Molto diversa era la nostra aspettativa sul secondo punto. Qui si fatica a capacitarsi che il TAR continui a far riferimento alla gerarchia delle norme, dove lo Statuto (quorum pari ad almeno un terzo dei consiglieri) prevale sul Regolamento (quorum uguale a 14 consiglieri). Restiamo convinti, infatti, che le due norme non solo non siano in contrasto – basta applicare elementari nozioni di aritmetica – ma siano il frutto di una presa di posizione convinta del Consiglio comunale di Vercelli, confermata a settembre 2016. E il Consiglio, come disse il suo Presidente, è sovrano.

Cosa succede adesso?

Da una parte, il sindaco tornerà ad avere la sua maggioranza, almeno fino a quando il bacino dei surrogandi non sarà esaurito dalle dimissioni dei consiglieri stessi. Non crediamo, però, che ci stupirà con risultati importanti, recuperando quello che non è riuscita a fare nei quattro anni passati.

Dall’altra, la minoranza non potrà accettare serenamente una decisione incomprensibile.

SiAmo Vercelli continuerà la sua azione contro una politica vecchia, che piega ogni cosa al suo meschino interesse di sopravvivenza.

 

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