L’impianto dei pallets: danno e beffa per i cittadini vercellesi?

Giovedì 31/10, in Consiglio comunale si torna a parlare di ASM e del buco nell’acqua rappresentato dalla collaborazione con Iren. Peggio, della totale distruzione in corso del valore di uno dei pochi beni che aveva la città di Vercelli, la sua ex municipalizzata.

In Consiglio passerà, infatti, una proposta di giunta per una modifica al Piano Regolatore. Con un linguaggio burocratico arzigogolato si cercherà di far passare come correzione di un mero errore materiale a un articolo del Piano, l’ampliamento degli usi ammessi nell’Area Industriale Attrezzata di Vercelli (AIAV) al trattamento e smaltimento di rifiuti, che oggi non è contemplato.
Si apriranno così definitivamente le porte all’impianto per la produzione di pallet, di cui si parla da un po’ di tempo: i pallet saranno realizzati triturando rifiuti legnosi e incollando e compattando i trucioli ottenuti. Per inciso, i rifiuti convergeranno al nuovo impianto da mezza pianura padana e il processo produttivo presenterà elevati potenziali rischi d’inquinamento.

Ma il punto non è solo questo e danno e beffa per i cittadini vercellesi sono molto più gravi.
Infatti, si sta cercando di far passare come investimento per la città la realizzazione di un impianto che non ha nulla a che vedere con il piano industriale promesso per ASM al momento dell’acquisizione della maggioranza dell’azienda.
Un piano del valore di 100 milioni di euro, di cui finora in città abbiamo visto solo le briciole.

Non si è fatto nulla per rendere più efficienti i servizi attuali, più efficienti e magari più economici per i cittadini di Vercelli. Non si sono realizzati nuovi servizi, non si sono sviluppate competenze in ASM, non si è innescato quel volano di investimenti per la città che pure era stato promesso.

Ora, l’unico investimento proposto è quello dell’impianto per la produzione dei pallets, un investimento della cosiddetta economia “circolare”, che non ha nessuna delle caratteristiche utili per la città: non rende efficiente alcun servizio, non giova alla città, anzi la appesantisce nell’inquinamento, non è un nuovo servizio energetico. E’ semplicemente un investimento industriale, con il rischio industriale insito in questi investimenti.

Il Comune, però, non è un imprenditore e la sua missione dovrebbe essere quella di assicurare e svolgere al meglio i servizi cittadini, al minor costo possibile; nulla a che fare con investimenti industriali e, soprattutto, insensato indebitare la propria partecipata per investimenti che non rientrano nei servizi per la collettività.

E’ evidente che, nonostante il cambio di Amministrazione, il socio di maggioranza Iren opera incontrastato per l’esclusivo suo interesse. Senza alcuna resistenza da parte del Comune di Vercelli,
ASM diventerà una succursale commerciale di Iren, perdendo tutto il suo valore.

A questo punto che senso ha giocare questa partita? Che beneficio ha la città?
Se il Comune e i nuovi amministratori di parte vercellese, appena nominati dal sindaco Corsaro, non hanno la capacità propositiva per trattare con Iren investimenti utili alla città e ai cittadini, tanto vale vendere l’intero pacchetto. Sarebbe un peccato, perché ci sarebbe spazio per farsi valere con Iren, che, da società quotata, non può certo andare sui giornali per una “guerra” con il Comune di Vercelli e i suoi cittadini.

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VIVA! LA SETTIMANA PER LA RIANIMAZIONE CARDIOPOMONARE

https://www.settimanaviva.it/eventi/255

CON LE TUE MANI

L’Associazione SiAmo Vercelli accoglie l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council (www.erc.edu), a promuovere, sviluppare e realizzare una Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare a cui in Italia è stato dato il nome di “Viva!“. Saremo presenti domenica 20 ottobre In piazza Cavour dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 con un gazebo per sensibilizzare i cittadini alle manovre salvavita. Vi aspettiamo! Anche tu puoi aiutare a salvare una vita!

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Vercelli città cardioprotetta

I Consiglieri Comunali del Gruppo di SiAmo Vercelli hanno protocollato la mozione “Vercelli Città cardioprotetta”, con la quale si impegnano il Sindaco e la Giunta ad attivare interventi atti a prevenire le tragiche conseguenze dell’arresto cardiaco, ritenuto il più importante problema sanitario in Europa.

In merito, dati recenti fotografano una situazione gravissima: ogni giorno muoiono in Europa per arresto cardiaco improvviso circa mille persone – numero pari ai passeggeri trasportati da due Jumbo Jet. In Italia oltre sessantamila persone sono colpite da arresto cardiaco ogni anno, il 70% degli arresti cardiaci avviene in presenza di qualcuno che potrebbe iniziare la rianimazione cardiopolmonare (RCP); in Europa ogni novanta secondi un tentativo di RCP non ha successo perché iniziato tardi. “Se i testimoni di un arresto cardiaco iniziano la rianimazione polmonare prima dell’arrivo dell’ambulanza, le possibilità di sopravvivenza della vittima aumentano di due/tre volte “(Prof. Bernd Böttiger)

Già nel 2012 il Parlamento Europeo si è espresso attraverso una Dichiarazione che evidenzia la necessità di sensibilizzare e formare i cittadini “non esperti” a riconoscere e ad attivare i soccorsi in caso di arresto cardiaco e istituisce una settimana dedicata.

Diventa quindi cogente coinvolgere le amministrazioni locali in un progetto ad ampio respiro che comprenda la promozione di una campagna di formazione, sensibilizzazione e addestramento dei cittadini, degli studenti, degli insegnanti, attraverso l’istituzione di corsi di Primo Soccorso finalizzati anche all’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni e gestiti dall’A.S.L. e da Enti riconosciuti ed abilitati dalla Regione Piemonte, in collaborazione con le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio.

Grazie e buon lavoro

Cordialmente
SiAmo Vercelli

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